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SELEZIONE DI DOCUMENTI LEGISLATIVI

TASSA ANNUALE DI POSSESSO DELLE IMBARCAZIONI

In merito alle domande che ci sono state rivolte sulle modalità di pagamento della nuova tassa annuale di possesso alleghiamo il testo integrale del provvedimento emanato in data 24/04/2012 dall’Agenzia delle Entrate.

Informiamo che il d.l. n.69 del giugno 2013 ha modificato il d.l. n.201/2011 che introduceva la tassa di possesso, disponendo l’esclusione dal tributo per le imbarcazioni fino a 14 metri, e riducendola del 50% per le imbarcazioni di lunghezza f.t. compresa tra 14,01 e 20 metri. Sopra i 20 metri la tassa è rimasta invariata. L’Agenzia delle Entrate ha anche disposto, con il provvedimento n.125448/2013 le modalità di rimborso per quanti hanno pagato, lo scorso Maggio, la tassa non più dovuta o dovuta al 50%. Le domande dovranno essere inviate per via telematica all’Agenzia delle Entrate a partire dal 18 Novembre 2013. La nostra Segreteria è a disposizione dei Soci di Assonautica Ancona per chiarimenti sulle modalità della domanda.

Indichiamo inoltre un link al sito www.solovela.net che contiene indicazioni sui modelli di pagamento, la loro compilazione e relativi codici tributo.

Ritenendo di fare cosa gradita trasmettiamo due quesiti (con relative risposte) sulla tassa di possesso, posti rispettivamente all’Agenzia delle Entrate (su indicazioni di un nostro socio) e all’«Esperto risponde» del sito di Assonautica Italiana: la prima riguarda il caso di chi deve pagare la tassa per unità da diporto con due o più cointestatari residenti, mentre la seconda riguarda la decorrenza dell’esenzione in caso di prima immatricolazione.

Domanda posta all’Agenzia delle Entrate:

Nel caso di unità con targa italiana ed in presenza di due o più cointestatari residenti, per il versamento dell’imposta va fatto un unico F24 a cura di uno dei comproprietari o ogni comproprietario deve fare un F24 con la tassa pari alla sua quota di proprietà?

Risposta:

Gentile contribuente, l’art.16, commi da 2 a 10 e 15ter, del D.L. 201/2011 ha istituito una tassa annuale sulle unità da diporto. Il comma 7 di detto articolo prevede che « ... sono tenuti al pagamento della tassa di cui al comma 2 i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio o gli utilizzatori a titolo di locazione anche finanziaria per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonché le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che posseggano, o ai quali sia attribuibile il possesso di unità da diporto.» Dalla lettura della suddetta norma si ritiene corretto che ogni soggetto tenuto al pagamento effettui il versamento dell’imposta dovuta per la propria quota di competenza.

La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale n.99/E del 18/05/2000.

Agenzia delle Entrate
Centro di Assistenza Multicanale di Roma - Contact Center
IL DIRETTORE
Angela Davoli

Domanda posta all’«Esperto risponde» del sito di Assonautica Italiana:

Salve, un nostro socio ci ha posto questo quesito in merito alla nuova tassa di possesso, da pagare entro il 31 maggio p.v.: «vorrei sapere se una barca a motore di 12 metri immatricolata nuova nel giugno 2011 deve pagare la tassa o meno considerando che la norma dice che la tassa non si applica per il primo anno della prima immatricolazione.»

Risposta:

Secondo l’ultima versione, la tassa non è da pagare per le barche la cui immatricolazione sia successiva ai due anni pregressi dall’entrata in vigore della tassa stessa.

Citiamo inoltre il seguente articolo tratto dal sito www.osservatorionautico.org circa il possibile ritardato pagamento della tassa di possesso:

Il 31 maggio scorso [2012, n.d.r.] è scaduto il termine per pagare la tassa di possesso relativa a imbarcazioni (> 10 m) e navi da diporto - indipendentemente dalla bandiera o dal paese dov’è ormeggiata, dallo stazionamento in acqua o il ricovero a terra - di proprietà o comunque nella disponibulità a qualsiasi titolo di cittadini fiscalmente residenti in Italia.

Nel caso in cui non si sia provveduto in tempo al pagamento è possibile ridurre l’ammontare della sanzione attraverso il cosiddetto «ravvedimento operoso», regime generale che può applicarsi anche alla tassa sulle unità da diporto, ma sempre che non sia già avvenuta la constatazione della violazione.

Esistono attualmente tre forme di riduzione delle sanzioni:

  1. se il pagamento della tassa viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto (cioè per la tassa su imbarcazioni e navi entro il 30 giugno), la sanzione è ridotta a un decimo del minimo previsto (quindi il 200% della tassa non pagata, diviso per 10);
  2. se il pagamento della tassa viene eseguito entro un anno dalla scadenza del termine previsto (cioè entro il 31 maggio dell’anno successivo), la sanzione è ridotta a un ottavo del minimo previsto (200% della tassa non pagata diviso per 8);
  3. se il pagamento viene eseguito entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine previsto (cioè entro il successivo 14 giugno), la sanzione è ridotta nella misura dello 0,2% per ogni giorno di ritardo del versamento.

Oltre alle sanzioni si devono versare gli interessi legali, pari al 2,5% annuo, il cui ammontare va quindi calcolato proporzionalmente ai giorni di ritardo maturati dal 1º giugno sino al giorno del versamento nel caso di una durata inferiore.

Il versamento delle somme per il ravvedimento operoso deve essere effettuato tramite il modello F24 utilizzando i seguenti codici: 3370 per la tassa unità da diporto; 8936 per le sanzioni e 1931 per gli interessi.

fonte: www.osservatorionautico.org

Il seguente articolo tratto dal sito www.osservatorionautico.org riguarda la presentazione della domanda per la restituzione della tassa di possesso 2013:

Il 28 ottobre 2013 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il modello per la restituzione della tassa di possesso 2013. Come si ricorderà, la tassa è stata cancellata fino a 14 metri e dimezzata da 14,01 a 20 metri. Ma non era chiaro cosa sarebbe stato delle somme nel frattempo versate per l’annualità 2013.

La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica, a partire dal 18 novembre 2013, dai contribuenti che hanno già versato la tassa ma hanno diritto all’esenzione dal pagamento o alla riduzione al 50% (in forza dell’entrata in vigore del Dl n. 69 del 21 giugno 2013).

Il provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che questo modello può essere utilizzato anche per chiedere il rimborso delle somme versate in più per motivi differenti dalla rimodulazione della tassa sulle imbarcazioni (come un errore di computo o la duplicazione dei versamenti).

Il modello per fare istanza di rimborso è disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.gov.it).

Per accelerare le procedure di liquidazione dei rimborsi è inoltre possibile allegare all’istanza di rimborso per via telematica la copia della licenza di navigazione in formato PDF.

La trasmissione telematica può essere effettuata utilizzando il software RimborsoTassaUnitàdaDiporto, anche questo disponibile sul sito delle Entrate sempre a partire dal 18 novembre 2013.

fonte: www.osservatorionautico.org